lunedì 29 aprile 2013

“ Il seme della vocazione divina “

29 Aprile 2013 “ Il seme della vocazione divina “ Da 7 anni il suo Ministero Sacerdotale è uno strumento d’amore nelle mani del Signore. Le giunga di tutto cuore il più fervido augurio affinchè possa continuare con la stessa forza a prestare la sua opera al servizio di Dio e del prossimo. Ore 18.30 le campane della Parrocchia di S. Antonino in Altavilla Silentina suonano a festa. Padre Costantino, affiancato dal molto Rev.mo Padre Armando Palmieri sdv ( consigliere generale per le parrocchie) , dai postulanti vocazionisti, dalle suore,circondato dai tanti bambini , dal coro e dai tanti parrocchiani, ha dato inizio alla celebrazione eucaristica. Padre Armando all’ inizio dell’ omelia si è soffermato sulla figura del sacerdote, citando il Beato Padre Fondatore Don Giustino : il sacerdote, cresce come una pianta il cui fine ultimo è quello di portare frutto… il seme ha continuato deve essere custodito. L’ albero non sta ad occupare spazio, la cosa che vogliamo è il seme, cresce, si matura, si sviluppa perché il suo unico scopo è quello di produrre un altro seme, un altro sacerdote. La missione del sacerdote ( ecco l’ albero ), e noi chi siamo? Il giardino, le aiuole, tutti noi riferendosi ai parrocchiani ha continuato: dobbiamo lavorare, impegnarci , affinchè nasca una vocazione. Concludendo l’ omelia, ha nuovamente citato Don Giustino: “ Se noi siamo felici oggi è perché abbiamo risposto ad una chiamata. Non è che il Signore non chiama , siamo noi che non ascoltiamo la sua voce.” La celebrazione è proseguita rendendo gloria alla SS. Trinità. Al termine della celebrazione il coro parrocchiale ha augurato ogni bene a Don Costantino. Il tutto è terminato con un momento di agape fraterna. Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii La sua vita è da sempre una gioiosa celebrazione eucaristica in quanto, diventato Alter Christus, con l’imposizione delle mani del vescovo che l’ha ordinata sette anni fa, è rimasto unito a Cristo e come gli Apostoli ha potuto annunziare e accendere nei suoi parrocchiani l’ardente desiderio di proclamare che Cristo è veramente risorto!

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