martedì 18 settembre 2012

La descrizione del nostro stemma

Tratto da Spiritus Domini di Giugno 2008 Lo stemma della nostra congregazione racchiude in sé tutti i campi d’azione e la spiritualità vocazionista. Per rappresentare lo stemma il padre fondatore imbandì un concorso nella casa di Posillipo dove ogni giovane si improvvisò disegnatore per presentare uno schizzo dello stemma secondo le direttive del padre fondatore. Prima di addentrarmi nella descrizione e spiegazione dello stemma mi apre doveroso dire subito in esso è presente uno sfondo trinitario, e su tale modello si parla di triplice ed unico centro ed asse di vita interiore e dell’azione missionaria della congregazione; questo triplice ed unico asse è costituito dalla Santa Chiesa, la Santa Famiglia e la Santissima Trinità, che costituiscono le tre triadi presenti nel nostro stemma. La Santa Chiesa Militante, purgante e trionfante è rappresentata da tre cerchi concatenati. Il vocazioni sta è chiamato a servire la Santa chiesa nei nostri campi di azione ovvero le Parrocchie, i Vocazionari e le Missioni che devono essere come suggello della Trinità e della divina unità nella comunità vocazionista. Tutto questo deve essere fatto secondo l’esemplare della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe - rappresentati rispettivamente dal Cuore Eucaristico, la stella e il giglio – con le tre relazioni di anima figlia secondo il modello di Gesù nell’opera della Salvezza; di anima Madre, secondo il modello di Maria nel generare nuove vocazioni e nella relazione di anima sposa secondo il modello si San Giuseppe, che ha saputo aderire alla perfezione alla volontà divina; tutto questo ci serve per vivere a pieno la relazione con Dio – Trinità per giungere al nostro fine ultimo l’unione divina. Nello stemma la Santissima Trinità è raffigurata da un triangolo equilatero che con i suoi tre vertici va al di là dell’universo, raffigurato da un cerchio all’interno del quale c’è la redenzione raffigurata dalla croce. Nel nostro stemma sono racchiuse anche la devozione al Santissimo Nome di Gesù, al Preziosissimo Sangue, del Sacratissimo Cuore sintetizzato nel Cuore Eucaristico. In fine è opportuno spendere due parole anche alla scritte illuminazione, purificazione, unione che compaiono nel nostro stemma, i quali sono i tre stati della meditazione. Il tutto è coronato dai sette spiriti assistenti al trono di Dio - rappresentati dalle ali - in segno di assistenza alla nostra congregazione. Per concludere voglio riportare le parole del padre fondatore per meglio capire quello che deve suscitare lo stemma, il quale è “un raggio per ogni intelligenza Un dardo per ogni cuore Un posto per ogni anima che vorrà entrare nelle sue sfere” Mario Alagna sdv

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